...il mio diario di enogastronomia siciliana

Lo scopo principale che mi ha spinto a realizzare questo blog è quello di condividere con voi una passione che ho sempre sentito dentro di me, e cioè, quella della "Cultura del bere e del mangiare" legata in qualche modo all'antica e intensa tradizione intessuta di profumi e sapori scaturiti dalla nostra straordinaria ed amabile terra... La Sicilia.

giovedì 20 novembre 2008

Il vocabolario dell'enologo

Amabile. Vino di sapore abbastanza dolce.
Aroma. Sensazione olfattiva che si percepisce dopo avere consumato il vino.
Bouquet. L'insieme dei profumi che un vino acquista con l'invecchiamento.
Corpo. Insieme di elementi che compongono un vino, tolti alcol e acqua.
Fermentazione. Trasformazione chimica del glocosio in alcol.
Floreale. Vino con profumo di fiori.
Invecchiamento. Tempo di maturazione dei vini per il raggiungimento del migliore livello qualitativo. Varia da mesi a decenni.
Lieviti. Microrganismi che trasformano il mosto in vino mediante fermentazione alcolica.
Meditazione (vino da). Espressione coniata dal Luigi Veronelli per designare i vini da fine pasto o vini dolci in genere, anche se possono rientrare sotto questa nuova denominazione anche i grandi rossi lungamente invecchiati.
Perlage. Sviluppo di anidride carbonica nello spumante in forma di piccole perle.
Profumi. Si distinguono in primari, secondari e terziari. I primi, preesistono nel mosto e passano poi nel vino. Sono detti anche aromi. I secondi sono profumi chein seguito al suo invecchiamento.,
si sviluppano nel vino ma che non preesistevano nel mosto. Gli ultimi si sviluppano nel vino.
Retrogusto. L'insieme delle sensazioni che si avvertono dopo avere consumato il vino.
Rotondo. Vino morbido per contenuto di zucchero di moderata acidità e di corpo pieno.
Taglio. La mescolanza di vini diversi per vitigno o per età.
Uvaggio. Miscela di uve diverse che, fermentando insieme, daranno un unico vino.

7 commenti:

CInzia ha detto...

questo vocabolario mi risulta davvero utile!
non sono un'intenditrice ma vorrei poter usare l'aggettivo giusto in ogni occasione.
Grazie Marko! anche della tua visita.
Un saluto affettuoso.
Cinzia

Pamy ha detto...

ciao, è un po che non vengo a trovarti!!! cmq tutte le volte che passo il tuo blog mi è sempre utile!!imparo sempre cose nuove visto che di vino ne so ben poco;))
buon fine settimana

Susina strega del tè ha detto...

Ciao!! Sabato sera sono andata cena a un ristorante a Livorno, tutto pesce, ottimo direi...una mia amica ci ha consigliato per iniziare un vino della tua terra, si chiama Ljetas "d'istinto" della cantina Calatrasi annata 2007, a me è piaciuto anche perchè è abbastanza leggero, io non amo i sapori troppi forti quando mangio il pesce, che ne dici? More info su questo vino?? Ripeto mi è piaciuto molto ma di vini non ci capisco un ciufolo... ^_^

Cinzia ha detto...

ciao Susina, conosco bene il Ljetas: lo uso spesso come apertura dei pasti, proprio per la sua leggerezza.
Oltretutto c'e' un rivenditore sul corso principale di Terrasini, dove vado a villeggiare d'estante (ma pure di inverno quando riesco e non infuria la bufera).

Susina strega del tè ha detto...

Grazie Cinzia, spero di trovarlo da qualche parte quì a Pisa perchè mi è piaciuto un sacco!!! ^_^

Rossella ha detto...

oh cappero... per un incompetente come me in fatto di vini, un vocabolario non può che essere assai utile!!!
grazie ;-)

Cinzia ha detto...

prego susina!
leggo ora la tua risposta: posso chiedere al rappresentante di giu' a chi spediscono nella tua zona ^_^
tu pero' ricordamelo! passo dal tuo blog cosi' ti lascio il recapito ^_^